Percorso n35

Acquerino

Info Utili:

Luogo di partenza: Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Luogo di max. altezza: Sent.00 prossimità Monte Bucciana 1145 m. slm.

Luogo di arrivo:
Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Durata totale uscita:
9.5 ore
Segnaletica: Sent.00
Fonti: Rifugio Pacini .
Dislivello totale in salita: 2355 m. slm.
Periodo consigliato: Maggio-Ottobre
Per mangiare: Rifugio Pacini (informarsi se aperto).

Caratteristiche:
Percorso nel parco dell'Acquerino. Uscita con notevole dislivello in salita e un consumo molto elevato di calorie, Giro adatto a Biker ben allenati.
La prima asperità su asfalto tra Barberino e Montecuccoli, poi la seconda tra Luicciana e il passo di Acquiputoli su carrareccia, il sentiero 00 fino al Rif. Pacini e poi per concludere in bellezza, la salita che da San Quirico (Vernio) sale al valico di Mangona (3.5 Km con un dislivello di circa 400m) .
Chi vuole può allungare il percorso con un'altra salita tosta, dopo il Rif, Pacini deviazione per Acqua e poi per il Fossato allungato il percorso di circa 12km inserendo così la salita del Fossato tutta su asfalto .
Percorso molto impegnativo per un totale di 107 km in poco meno di 7 ore di movimento ed un'uscita di 9.5 ore in totale.


Il Faggione di Luogomano


Segnavia


Gruppo al tabernacolo di Poggio di Celso


Il Gruppo al Rifugio "Pacini"


Rifugio "Pacini"


Partenza da Borgo S.L. in direzione Barberino, si transita da San Piero a Sieve , si continua per Barberino fino alla Rotonda di Bilancino, si prende a sinistra per Rivalago transitando dalla galleria, si percorrre la strada panoramica sul Lago,panorama sempre stupendo, si arriva a Cavallina per poi proseguire per Barberino, da qui si prende la deviazione per Montecuccoli su strada asfaltata con pochissimo traffico, 6 Km di strada in salita costante e con brevi tratti impegnativi. Arrivati a Montecuccoli si prende a destra x Vernio imboccando subito la discesa mozzafiato che ci accompagna in 6 Km circa sulla strada per Vernio, da qui si prende a dx ed arrivati nel centro del paese di Mercatale di Vernio si svolta a sx direzione Cantagallo. La strada è asfaltata, si transita da Luicciana e verso il Km 43 circa (un paio di km prima di Cantagallo appena la strada si impenna) si svolta a sx su strada sterrata immergendosi nella vegetazione del Parco Dell'Acquerino. La strada sterrata inizia subito a salire con una pendeza abbastanza costante la zona è bellissima peccato per la nebbia che non ci ha abbandonato per tutta la mattina e quindi non ci ha fatto ammirare a pieno le bellezze del Parco. Dopo circa 7 Km di salita troviano a dx una deviazione in salita di circa 100 metri che ci porta al Faggio secolare (Il Faggione di Luogomano una delle bellezze naturalistiche della Riserva Naturale Acquerino - Cantagallo) una foto di gruppo e via si riparte fino ad arrivare in circa 2 km al Passo di Aquiputoli (1039mt). Da qui lasciamo la carrareccia e decidiamo di svoltare a dx e di percorrere il sentiero g00g in cresta che ci fa transitatare da Monte Bucciana (1204mt) per poi portarci al Rifucio Pacini (1001mt). Questa decisione di percorrere lo g00g ci ha fatto fare molto treKking in quanto in molti tratti il sentiero è impervio e praticamente impossibile da percorrere in sella, comunque ci sono ampi tratti in Single trek molto belli.
Dopo una bella sosta al Rifugio Pacini per mangiare e riprendere le energie (...telefonare prima per accertarsi che il Rifugio sia aperto, per la cronaca noi l'abbiamo trovato chiuso, per cui abbiamo mangiato quello che avevamo dietro) si percorre una strada sterrata in discesa che in circa 1 Km ci porta sulla strada asfaltata che va da Acqua a Cantagallo, Abbiamo svoltato a dx verso Cantagallo ed in circa 2 Km di salita siamo arrivati in cima al valico "Rifugio Pacini" che da qui con una bella e suggestiva discesa di circa 6 km ed una pendenza media del 10% con punte del 14-15% ci porta al paesino di Cantagallo da qui ancora un paio di km per arrivare al bivio che avevamo imboccato al mattino per Aquiputoli, Ora si continua dritti fino a Mercatale di Vernio dove ci rifocilliamo prima dell'ultima asperità.
Con ancora energie da utilizzare decidiamo il rientro dal valico di Mangona percorrendo l'ostica salita (su asfalto) 3.7 Km, con pendenze veramente impegnative (media 12.5% max. oltre il 20%), si entra nella statale Porrettana in direzione Bologna fino ad arrivare a San Quirico di Vernio dove, verso la fine del paese, si prende sulla Dx la deviazione che ci porterà al Valico di Mangona. Inizia la salita mozzafiato, la strada è asfaltata, stretta e senza traffico e molto ripida, la caratteristica di questa salita sono i 3,7 Km continui senza respiro senza mai scendere sotto il 10% di pendenza. Arrivati in cima alla salita, sul versante mugellano la strada ritorna sterrata, percorriamo la discesa di 2 Km che è comunque facile e bella fino a Mangona.
Da qui si scende per la strada principale,percorrendo velocemente gli 8 Km che ci separano da Barberino di Mugello.
Chi crede che qui sia finita si sbaglia! perché da Barberino di Mugello si devia per Moriano e benche questo tratto di salita sia solo di un paio di centinaia di metri le gambe lo accusano, poi rientrati sul viadotto del lago fino a Borgo S. Lorenzo qualcuno ha avuto ancora voglia di spingere oltre i 40 Km/h.
Alla fine è risultato un bel giro di 107 Km che ci ha impegnato e divertito per tutto il giorno.

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Ambiente e storia del luogo:  

L'Acquerino:
La Riserva Naturale Acquerino Cantagallo e l’A.N.P.I.L. (Area Naturale Protetta di Interesse Locale) dell’Alta Val Carigiola – Monte delle Scalette fanno parte del Sistema delle Aree Protette della Provincia di Prato.
Entrambe si estendono nella zona nord della Provincia di Prato con una superficie complessiva di circa 2800 ettari.
Sono caratterizzate da fitti boschi, a prevalenza di querce, castagni e faggi, oltre che da numerose altre specie arboree e floristiche; da numerosi rii, ruscelli e torrenti, che in alcuni casi generano delle splendide cascate; e dalla presenza di una ricca fauna, tra cui spicca, sia per numero di esemplari sia per la maestosità degli individui, il cervo, che qui costituisce uno dei nuclei più importanti della dorsale appenninica.
Le sue immense faggete sono popolate da una ricca fauna, non è difficile scorgere daini, cinghiali e numerosi rapaci. Le sue strade sterrate chiuse al traffico e i numerosi sentieri sono l'ideale per una bella escursione in MTB
.
Cenni storici della zona: L'organizzazione territoriale del passato, nela valle del Bisenzio vedeva una sorta di collegamento naturale fra la conca pratese e la Val Padana. Nel Medioevo, infatti, una delle principali strade per Bologna ancora transitava per Filettole ed Usella, risalendo la valle del Bisenzio sino al valico di Montepiano. Le prime memorie scritte (XIII secolo) ci parlano di una controversia tra i monaci della vallombrosana Abbazia di Vaiano ed i rappresentanti del Comune rurale di Cantagallo. Fino al XIV secolo il territorio dell'attuale comune fu più volte suddiviso, ma per la maggior parte di quegli anni i Conti Alberti di Prato ne esercitarono il controllo tramite propri vassalli, vendendo poi alcuni castelli al comune di Pistoia. Nel 1400, con l'unione a Luicciana, fu riconosciuta la podesteria, che, oltre all'attuale territorio, comprendeva anche gli abitati di Torri e Treppio. Successivamente la suddetta podesteria fu unita a quella di Montale, mantenendo inizialmente la suddivisione in comuni rurali, rimanendo così zona di confine con il feudo di Vernio.

A.S.

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