Percorso n27

Montecuccoli - Calvana - Trebbio

Info Utili:

Luogo di partenza: Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 191 m. slm.
Luogo di max. altezza: Monte Maggiore (Calvana) 916 m. slm.
Luogo di arrivo:
Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 191 m. slm.
Durata totale uscita:
4,20 ore
Dislivello totale in salita: N.R.
Periodo consigliato: Marzo - Ottobre

Caratteristiche:
L’itinerario è molto bello e suggestivo in special modo nel tratto compreso tra Montecuccoli e il Trebbio. Il fondo in questo tratto è pressoché completamente sterrato e benché non presenti particolari difficoltà tecniche è comunque molto valido per una bella e sana uscita in MTB. Dalla Calvana, tempo permettendo, si può godere di ottimi panorami che spaziano dal Mugello fino alla zona del Pratese.


Panorama


Tratto .... nel bosco


Tratto in "cresta"


Vista del percorso


Scorcio del sentiero


Il Capitamo in osservazione


Tratto in discesa molto sconnesso


Ripida ...Salita


Si parte come sempre da Borgo S. Lorenzo e si percorre la statale che prima attraversa S. Piero e poi prosegue in direzione di Barberino. Oltrepassato il viadotto di Bilancino si svolta a destra per Moriano, si percorre la strada sterrata che porta nei pressi dell’abitato di Barberino. Attraversiamo il paese sino ad imboccare la strada per Montecuccoli.
Scheda Km parziali Km Totali Slm dsl % Media Tempi Parziali Tempo Totale
Borgo S. Lorenzo 0   191   0,00 0.00.00 0
San Piero a Sieve 6 6 206 0,25 25,00 0.14.24 0.14.24
Moriano 8,5 14,5 237 0,36 25,00 0.20.24 0.34.48
Barberino 2,5 17 279 1,68 20,00 0.07.30 0.42.18
Mezzastrada 2 19 273 -0,30 20,00 0.06.00 0.48.18
Giratola 2,5 21,5 468 7,80 11,00 0.13.38 1.01.56
Montecuccoli 4,5 26 633 3,67 10,00 0.27.00 1.28.56
Capo Sieve 1 27 606 -2,70 10,00 0.06.00 1.34.56
Masso di Costa 1,5 28,5 717 7,40 12,00 0.07.30 1.42.26
M. Il Prataccio 2,2 30,7 774 2,59 15,00 0.08.48 1.51.14
Passo della Croce 2,2 32,9 809 1,59 15,00 0.08.48 2.00.02
Monte maggiore 2,2 35,1 916 4,86 12,00 0.11.00 2.11.02
Bivio x croci di Calenzano 0,5 35,6 880 -7,20 18,00 0.01.40 2.12.42
Poggio al Luco 2 37,6 646 -11,70 20,00 0.06.00 2.18.42
Le Croci di Calenzano 2,4 40 427 -9,13 25,00 0.05.46 2.24.28
Poggio della Bucaccia 4,5 44,5 584 3,49 15,00 0.18.00 2.42.28
Poggio di Moro 2,1 46,6 532 -2,48 12,00 0.10.30 2.52.58
Trebbio 2 48,6 435 -4,85 22,00 0.05.27 2.58.25
Ischieti 3 51,6 250 -6,17 30,00 0.06.00 3.04.25
Campeggio 1 52,6 337 8,70 18,00 0.03.20 3.07.45
San Piero Villa Adani 1,4 54 211 -9,00 22,00 0.03.49 3.11.34
Borgo S. Lorenzo 6 60 191 -0,33 28,00 0.12.51 3.24.26

La strada incomincia a salire ed inizialmente è asfaltata, la pendenza è costante e senza grossi strappi, si percorre il cavalcavia sull’autostrada e dopo qualche Km, il fondo diventa sterrato. In breve arriviamo a Montecuccoli. Ci dirigiamo verso sud (soft9), dopo un breve saliscendi ci troviamo a CapoSieve, dove è situata la sorgente principale da cui scaturisce il fiume Sieve. Imbocchiamo la sterrata, a destra, che prosegue in salita (g20g) e che porta a Masso di Costa, la strada è costantemente in salita, il fondo e sassoso ma compatto. Continuando, si arriva in “cresta” e da qui il tracciato si apre tra i prati e il lambire del bosco, il fondo tutto sommato è scorrevole, si alternano ripide salite e tratti in discesa, la traccia è larga ed il fondo ottimo. Man mano che si va avanti le praterie diventano sempre più ampie, in breve arriviamo al Passo della Croce e successivamente al Monte Maggiore da dove si può godere di un ottimo panorama. Superato il culmine, dopo circa 300m, troviamo sulla sinistra un sentiero (g44g) che ci porterà dopo una bella discesa al Passo delle Croci di Calenzano.

Il sentiero inizialmente è stretto ed accidentato, poi man mano che si scende la traccia diventa più larga ed il fondo migliora, fino ad immettersi su un breve tratto di asfalto che “sbuca” davanti al piazzale posto sul Passo. Prendiamo in direzione Calenzano percorrendo per circa 200m la Statale che subito abbandoniamo svoltando a sinistra per la sterrata (g19g) che ci porterà al Trebbio. La strada inizialmente è larga con un bel fondo, ma proseguendo incomincia ad essere sassoso, in certi punti non mancano ampie pozze di fango. Transitiamo dal Poggio della Bucaccie successivamente dal Poggio di Moro e da qui si prosegue in prevalente discesa fino al Castello del Trebbio. Ci fermiamo per una breve sosta e subito ci rituffiamo in una discesa mozzafiato sulla strada bianca che in breve ci porta agli Ischieti, attraversiamo la statale ed imbocchiamo la breve “cementata” (Soft 8), la strada prosegue sterrata a lato del campeggio con un leggero saliscendi, arriviamo ai piedi della Fortezza e prima che la strada risalga, svoltiamo a destra scendendo in picchiata fino a Villa Adani nel centro di S. Piero a Sieve. A questo punto non rimane che percorrere la statale per il rientro a Borgo S. Lorenzo.

Ambiente e storia del luogo:
Montecuccoli: La pieve di San Michele a Montecuccoli è una delle pievi più antiche nel territorio di Barberino di Mugello, il suo impianto risulta antecedente all'anno Mille. Ad essa, agli inizi della diffusione del cristianesimo, fecero capo varie comunità sparse che, fin dall'epoca dei romani, si erano stanziate sulle pendici della Calvana. Non rimane niente della primitiva struttura romanica della chiesa, a causa dei frequenti restauri e rimaneggiamenti avvenuti nel XVI, XVII e XVIII secolo. La facciata molto ampia è protetta da un largo loggiato sorretto da pilastri squadrati sotto il quale si apronogli ingressiallachiesa ed alla cappella; quest’ultimo con un bel portale in pietra. Sopra il loggiato si apre un rosone vetrato; il tetto è a capanna.Alto e robusto il campanile intonacato, con spigoli e cornicioni in pietra, risale al XV secolo. Alcuni degli altari sono del Settecento, mentre la ricostruzione del campanile, fortemente danneggiato nel 1904, risale al 1909.

La CALVANA: La Calvana è una gruppo montuoso che si stacca dalla catena appenninica presso Poggio ai Prati e corre verso sud per circa 25 km.in direzione della città di Prato: raggiunge la sua massima altitudine con il Monte Maggiore (m.916) ed è caratterizzata da grande carsismo, scarsa vegetazione, rocce, dirupi, macchie fittissime ed impenetrabili. Circa la costituzione geologica della Calvana, si può dire che la parte settentrionale, così come il vicino crinale appenninico, è costituita da arenaria macigno mentre quella meridionale è prevalentemente formata da calcari marnosi, alternati a scisti marnosi o arenacei; la forte presenza di calcare – alberese hapoi determinato notevoli fenomeni di carsismo. Come già accennato, dal punto di vista della vegetazione, la Calvana presenta una maggiore copertura boschiva nella parte settentrionale ed una maggiore estensione di cedui più radi e di pascoli in quella meridionale, dove già consistente è la natura calcarea dei suoli. Il versante nord è stato oggetto di numerosi rimboschimenti effettuati dal Corpo Forestale dello Stato (pino bianco, abete nero, ecc.) mentre il versante occidentale presenta un certo sfruttamento agricolo (oliveti, pascoli, ecc.); attorno al poggio di Montecuccoli si estende per circa 680 ettari il complesso demaniale della Calvana, costituito da fustaie resinose e di latifoglie e da castagneti cedui. A sud, invece, al di sotto della line a delle risorgive, predominano fitti boschi di cedui e di cipressi, intervallati da ampie coltivazioni e da uliveti sui terrazzamenti; nella fascia superiore, cedui più radi di querce e roverelle e, nella parte sommitale, vaste aree a pascoli.

Il Castello del Trebbio: Situato sul poggio omonimo, un tempo attraversato dalla importante via romana che univa Firenze a Bologna, il Castello fu costruito sui ruderi di una torre medievale su progetto di Michelozzo Michelozzi tra il 1427 e il 1436, su commissione di Cosimo de’ Medici.
Nella sua veste di villa-castello il Trebbio aveva una funzione agricola, in quanto al centro di una vasta proprietà, e di residenza, soprattutto in occasione delle battute di caccia. Vi dimorò Giovanni dalle Bande Nere con la moglie Maria Salviati, Cosimo Duca di Firenze e vi soggiornò anche Amerigo Vespucci. Il massiccio corpo quadrato, sovrastato da un’alta torre merlata con base a scarpa, è circondato da cipressi secolari ed un bel giardino all’italiana con ampie terrazzature ad orto ed un bel pergolato su pilastri con mattoni a vista.

Testo, dati e impaginazione a cura di A.S.

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