Quelli della Domenica

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Data

Percorso

Note

Partecipanti

Dati Percorso

08/09/19

MTB:

MTB : Villore, Corella, Ampinana, San Martino

 

MTB:

GF DEL MUGELLO MTB

 

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Davide Gigli, Stefano Tortolì, Stefano Fantechi, Paolo Poggiali, Luciano Nencini
Fulvio il Capitano, Brunelli Gabriele, Bonini Michele, Masi Stefano, Coppini Andrea
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01/09/19

MTB:

MTB : Fortezza - trebbio - spugnole - carlone - quercetino - legri - volmiano - paterno - vaglia

Distanza 54,67km; Tempo in movimento 3:20:03; Dislivello 1.281m

 

STRADA:

Leccio, Trogli, San Donato in collina, Rosano....in relax!

 

 

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Fulvio il Capitano, Michele Bonini, Andrea Coppini, ?????
Stefano Aramini, Stefano Tortolì
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25/08/19

MTB:

MTB : forche del diavolo, Gricignano, Ripagherà, Madonna del Sasso e..... aperitivo!

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali, Paolo Romagnoli, Massimiliano Bini, Luciano Nencini
 
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18/08/19

MTB:

MTB: Marzano, Casanuova, Pian de Girelli, Sigliola, Roncopiano, Osteria Bruciata, Monte Calvi

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Davide Gigli, Aurelio Appariti, Andrea Naldi, Ilario Iori, Luciano Nencini.....e fino al Bivio per Roncopiano Paolo Poggiali
 
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11/08/19

MTB:

MTB: Poggio Castellina, Giogana, Frassineta

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Paolo Romagnoli, Paolo Poggiali, Luciano Nencini, Michele Mugelli, Marcello Lippi, Stefano Masi
 
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04/08/19

MTB:

MTB : Colle Fertile, Galiga, Mulino39, Acone, Fonte alla Capra!

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Stefano Masi, Massimiliano Bini, Paolo Poggiali, Paolo Romagnoli, Michele Bonini, Andrea Coppini, Andrea Naldi, Luciano Nencini....e fino a colle fertile Fulvio il Capitano
 
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28/07/19

MTB:

????????

 

STRADA:

 

 

 

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21/07/19

MTB:

MTB : Cavallico, Sent.00, Valdiccioli....per sciogliere le gambe imballate dalla ferrata!

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali, Stefano Masi, Luciano Nencini
 
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14/07/19

MTB:

MTB : ??????

 

STRADA:

Diacceto, Paterno, Carbonile, Monteloro

 

 

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Stefano Tortolì
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07/07/19

MTB:

MTB : Montecuccoli, Calvana....con graffi da gatto selvatico !

 

STRADA:

Montecuccoli, Montepiano, Crocetta

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali, Andrea Coppini, Davide Gigli
Riccardo Polidori, Simone Vivoli, Stefano Tortolì.
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30/06/19

MTB:

MTB :Giro mattutino Porcelletti-Biforco-Crespino-Ortacci-Maioli

Km 77

 

STRADA:

Gran Fondo del Mugello

 

 

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Paolo Poggiali, ??????????
Fulvio il Capitano, Bruno Dreoni, Guglielmo Braccesi
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23/06/19

MTB:

MTB : Fontefredda, Casenuove, Corniolo, Osteria Bruciata, Castellana!

 

STRADA:

 

 

23 Giugno, sarà stata l'ora fresca della partenza, sarà stata la destinazione dal misterioso passato, fatto sta che quasi 20 bikers erano pronti a seguire il prode condottiero su l'erte strade. Saliti canonicamente verso cavallico e valicato il passo ci siamo tuffati verso la misteriosa meta. Pedalando tra campi e boschi e facendo pure il periplo di un campo di patate a causa di uno sbivio mancato. Pedalando lungo il nuovo stradello e sotto la regia del nencio siamo sbucati in un attimo al passo dell'osteria bruciata. Foto di rito e poi di corsa verso casa. Breve sosta nei pressi di Marcoiano a mangiar ciliege su gentile invito e poi .... vi ho perso.
Post di Stefano Masi, vedi originale si FB

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Fulvio il capitano, Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Bruno Dreoni, Stefano Masi, Lorenzo Manfriani, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Andrea Coppini, Andrea Naldi, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni, Massimiliano Bini, Alessio Potini, Luciano Nencini, Giovanni Menchi .....e fino al Giogo Stefano Fantechi.
 
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16/06/19

MTB:

MTB : Vierle, Sent.00, Consuma, Madonna dei Fossi, Turicchi....spettacolare!

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Massimiliano Bini, Fabrizio Pampaloni, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Michele Bonini, Luciano Nencini, Stefano Masi.. e fino al Crocione Aurelio Appariti e Alessio Potini.
 
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09/06/19

 

MTB:

MTB: Poggio Castellina, 00, Pian de laghi, Porcellecchi!

 

STRADA:

 

 

Partimmo scanzonati ridendo e chiacchierando
Suddivisi equamente fra normali e scintillanti
Con qualcun che pedalava e qualcun altro rotolando
Girammo l'Appennino tra buche di bombe e leggende mirabolanti.
Qualcun ebbe l'ardire di chieder pure un passaggio
Che in un abbraccio tenero, languido ed amoroso
Da una graziella gli fece ammirare il paesaggio
Anche se duro, rigido e scortese pare non fosse troppo doloroso.
Sali scendi a più non posso
Tornarono all'ovile i bei caproni
Il Capitano chiacchierone avea mollato l'osso
Tanta fatica e tante ortiche, ma nessun giramento di coglioni
by Guglielmo vedi post originale su FB

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Stefano Aramini, Stefano Masi, Guglielmo Braccesi, Riccardo Polidori, Davide Gigli, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali, Marco Lapucci, Luciano Nencini
 
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07/06/19

 

MTB:

MTB: Colla della maestà, Cascata dell'acqua Cheta!

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali, Luciano Nencini
 
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02/06/19

 

MTB:

MTB: Corella, Colla della maestà, Villore!

 

STRADA:

 

 

E' il 2 giugno e potrei parlarvi della festa della Repubblica. E' il 2 giugno e potrei parlarvi del motomondiale al Mugello. E' il 2 giugno e potrei parlarvi della prima domenica di primavera. Già, la prima domenica da non ricordo ormai quante, che ci consente un bel giro appenninico in mountain bike senza abbigliamento invernale e senza prendere la pioggia. Potrei parlarvi del popolo dei biker, fauna variegata composta da persone provenienti dalle categorie più disparate, accomunate dalla stessa passione, ma con prerogative diverse. Infatti tutti noi andiamo in bicicletta, ma all'interno dell'affollato gruppo abbiamo elementi di spicco per ogni sottocategoria. Troppo facile sarebbe pensare che il gruppo di biker fosse formato da elementi appassionati di fuoristrada e basta. Ci sono, al di sotto della categoria biker, numerose sottocategorie ed a volte anche delle sotto-sottocategorie. Esiste la sottocategoria di quelli che hanno il compito di organizzare il giro rappresentata di solito da quello che tutti chiamano capitano. A volte, come oggi, lo chiamano anche testa di ca...o, o con nomignoli paritari o sinonimi. Esiste inoltre con la sotto-sottocategoria di quelli che vorrebbero organizzare il giro, ma non lo fanno per paura del sopracitato testa di c...o. NOTA: il fenomeno oggi si è inventato un giro con delle rampe dove anche gli elettrificati sono dovuti scendere a spingere, ci ha fatto perdere nel bosco e ci ha fatto abbeverare in un ruscello che sicuramente trasportava colibatteri, perché si era dimenticato che il giro non aveva sorgenti… Poi c'è la sottocategoria dei KOMmisti, quelli che ad ogni uscita devono fare un KOM (record su un settore in salita o in discesa). Gente che per un KOM è disposta a tutto, soprattutto se il KOM lo va a rubare al compagno di squadra o di uscita domenicale. Gente che rischia la salute e la vita per soffiare il record all'amico e gente che per averlo è pure disposta a barare!! NOTA: l'amico a pila che barando ignobilmente mi ha soffiato il KOM oggi, sarà oggetto di pesanti ritorsioni fisiche e psicologiche per il prossimo mese, altro che le minacce per una maglietta di squadra non indossata!!! Esiste poi la sotto-sottocategoria dei KOMmisti passivi, ovvero quelli che dei KOM altrui sanno tutto, si ricordano tutto e soprattutto scrivono tutto. Un po' come il figlio del Perozzi in Amici Miei. NOTA: Coppa, facci vedere il tabellone che tieni in salotto e dove annoti tutti i record dei vari settori. Esiste la sottocategoria inoltre, di quelli che ad ogni uscita devono esagerare, quelli che se non fanno gli sboroni non sono contenti, quelli che si immolano in cadute da cardiopalma, che si rialzano e guardandoti con una smorfia o con un ghigno ti dicono: non mi sono mica fatto niente… Bugiardi come Cacco, soffrono in silenzio dentro di se, ma mai ti darebbero la soddisfazione di farsene accorgere. NOTA: oggi di fenomeni ne ho visti tre in diretta e vi garantisco che non ho riso delle loro cadute. No, non ho riso, mi sono proprio scompisciato con grasse risate soprattutto quando il capitano è stato punito dalla Divina Provvidenza per la smarronata odierna e quando il Maestro dei Maestri ha lanciato l'urlo di terrore cappottandosi nel fango. Per il Pampa ho riso meno, ma solo perché chiedeva aiuto… Esiste ancora la sottocategoria degli ottimisti, quelli che parti in quindici amici, poi arrivi nel punto più remoto dell'Appennino, ti conti e ti accorgi che siamo in tredici. Tutti allarmati perché se ne sono persi due, ma nessuno preoccupato anzi, tutti a ridere chiedendosi dove cazzo siano finiti quei due disgraziati… Cioè, nessuno che abbia pensato di telefonargli per sapere se andava tutto bene, se erano vivi, se avevano bisogno… No, siamo ottimisti e quindi sicuri che prima o poi li ritroveremo, chi in giornata, chi in settimana, chi chissà quando. Esiste quindi anche la sotto-sottocategoria degli ottimisti un po' meno, cioè di quelli che ad ogni nota positiva sui dispersi, aggiungevano la parola "speriamo". NOTA: oggi li abbiamo ritrovati tutti. Esiste poi una macrocategoria che ci racchiude tutti ed è quella delle persone felici. Si perché nonostante tutto quello che può accadere in un gruppo di biker, l'unica nota comune che trovi sempre e comunque è un sorriso. Che sia di felicità, di divertimento, di scherno, di complicità, non importa, è un sorriso. E con le angosce, con i problemi, con le angustie della vita, un sorriso fa sempre bene. Buone pedalate sorridenti a tutti
by Guglielmo Vedi commento originale su FB

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Guglielmo Braccesi, Gigli Davide, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Luciano Nencini, Paolo Romagnoli, Paolo Poggiali, Alessio Potini, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni, Marco Lapucci, Vanni Innocenti
 
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31/05/19

 

MTB:

MTB: Montecuccoli, Alpe di Cavarzano, Brasimone, Montepiano....ecc.

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Paolo Poggiali
 
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26/05/19

 

MTB:

MTB: Non usciti causa meteo inclemente!

 

STRADA:

 

 

 

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19/05/19

 

MTB:

MTB: Della serie...come fare x infangarsi e poi sciacquarsi abbondantemente

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Guglielmo Braccesi, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Davide Gigli, Paolo Poggiali, Vanni Innocenti, Lorenzo Monti
 
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12/05/19

 

MTB:

MTB: Barbiana e giù di li ...con un'occhio al cielo!

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Paolo Poggiali, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Luciano Nencini
 
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05/05/19

 

MTB:

MTB: Sent. Ragazzi di Barbiana, Casacce...poi acqua

 

STRADA:

 

 

Non esiste il meteo inclemente, ma solamente ciclisti più o meno tenaci. Celebre detto che ha fatto parte della mia storia ciclistica, tirato fuori e sbandierato ogni volta a giustificazione di un'uscita umida, bagnata o fradicia. Ma se alcune volte puoi essere colto di sorpresa da un'imprevista pioggia, quella di oggi era stata ampiamente annunciata, con tanto di codice giallo per allerta meteo... per cui la giubbata d'acqua da mettere in conto era sicura!! Bastava solo calcolare con dovizia di particolari direzione ed intensità del vento, trend del crollo barico e variazione del gradiente umidità, mettere tutto nel software dei modelli meteorologici, stimare velocità media dello scout che come ultimo componente del gruppo, aspetta sempre il penultimo (celebre asserzione del Capitano) e pianificare il giro asciutto. Bene, voi direte che tutto questo è troppo complicato e che nemmeno il Colonnello Giuliacci ce la farebbe a stimare tutti questi parametri... miscredenti da strapazzo!! Lo scout ce l'abbiamo solo noi e il giro accuratamente improvvisato e pianificato a casaccio col criterio più strampalato che esista, si stava concludendo nel migliore dei modi. Poi un tuono gettò nel panico il maniaco scintillate che si fermò di schianto e cominciando il rito della vestizione, tirò fuori indumenti mai visti nel settore ciclistico, calzando dei copriscarpe da sala operatoria, ed una cerata da pescatore del Mar Baltico, rincalzando pure il cappuccio sotto al casco. Restai allibito guardandolo ad occhi sgranati. Ruotò leggermente la testa guardandomi e sogghignando e magari pensando pure d'essere togo... quei minuti di sosta per aspettare la sua opera più complessa della vestizione di Neil Armstrong della missione Apollo 11, fecero ghiacciare il Colonnello, non il precedente Giuliacci, ma il nostro Paolo che, intorpidito ed irrigidito, chiappò malamente una pietra, bucando la sua ruota posteriore. Dalle retrovie gridarono di fermarci, ma il Maestro dei Maestri, già inteccherito dal brusco calo termico, con una semi paresi facciale bofonchiò qualcosa e nel miglior getto d'altruismo, tirò dritto abbandonando il prode Colonnello a se stesso. Restammo li a prendere per il culo il malcapitato durante gl'inutili tentativi di riparazione, portati infine a termine dall'intervento tecnico del mai domo meccanico e fisico di Davide, nominato sul campo come esperto della pompa. Contestualmente Cassandra Nencio continuava a scrutare il cielo squotendo la testa come a dire: oggi si patisce... Me ne restai per l'occasione riparato all'interno di un tabernacolo dove iniziò il mio viaggio spirituale interiore portato a termine solo in fondo agli Interrati dove la visione di San Gemini, patrono delle acque minerali e di quelle della pioggia, mi ricordò che ero quasi a casa e potevo smettere di battere i denti. Buon temporale a tutti
by Guglielmo Vedi commento originale su FB

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Guglielmo Braccesi, Stefano Masi, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Marco Lapucci
 
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28/04/19

 

MTB:

MTB: Casacce, Giogo, 00, 1/2Frassineta!

 

STRADA:

 

 

Si narra che tanti anni fa, in uno sperduto paese delle valli appenniniche, un gruppo di bambini sfuggì al controllo del proprio maestro, scappando da scuola e rifugiandosi nei boschi. È una storia che ho letto in un vecchio libro polveroso abbandonato in una cantina da chissà chi. Sembra che il maestro, un brav'uomo tutto sommato, ma con idee strane ogni tanto, una mattina non avendo ancora smaltito una sbornia da maltodestrine, avesse obbligato i bambini ad andare a scuola con un abito particolare. Solo con quello i ragazzi si sarebbero dovuti presentare. Tentò pure di scriverlo alla lavagna, ma il suo stato non ancora sobrio, gli impedì di scrivere frasi compiute, tanto che ancor prima d'aver finito di scrivere, cancellò tutto. La scelta, anche se strana, tutto sommato aveva un fondamento logico e cioè quello di uniformare tutti i ragazzi in modo che nessuno si sentisse diverso. Ed infatti, chi naturalmente, chi storcendo un po' la bocca, tutti si adeguarono alla regola non scritta del maestro. Ma si sa, i ragazzi sono tali ed a volte... Fatto sta che un giorno, due di loro si presentarono a scuola vestiti diversamente. Tuoni e fulmini si abbatterono sui due bimbi che, in preda a lacrime e pianti, si presero una furibonda risciacquata. Ma la storia ebbe il suo culmine irabondo quando il maestro tornato alla lavagna per scrivere la famosa regola, mostrò le spalle alla classe. Dal fondo della stessa, in un momento di totale silenzio, si udì ben chiara una fragorosa pernacchia che rimbombò nella classe come il tuono d'un temporale. Il maestro s'infuriò come nessuno l'aveva mai visto e brandendo una lunga pertica si sbraccio con fare minaccioso cercando di capire chi avesse messo in pratica l'orrendo vilipendio. Ma nel suo gesto fu vittima del colpo della strega, visto che da tempo soffriva di sciatica, tanto da lanciare un grido e rimaner bloccato in tale posizione. I bambini, terrorizzati da quella scena surreale, non comprendendo l'esagerata reazione al cambio del vestito, scapparono dalla classe, presero le loro biciclette e fuggirono nei boschi dell'Appennino, dove il maestro, noto per il suo terrore per sentieri o strade non asfaltate, non li avrebbe mai raggiunti. Solo alcuni bambini rimasero in classe. Erano quei classici bimbi che tutti abbiamo avuto in classe, i bravini, i cocchini del maestro, che da subito ebbero parole di fiele per i fuggitivi. Il maestro continuò negli anni a seguire ad insegnare a scuola con quei pochi bambini rimasti. Dei bambini fuggiti invece non si seppe più nulla, ma pare che girando per i boschi dell'Appennino, specialmente la domenica mattina, si sentano ancora le loro voci sorridenti e scanzonate, liberi da obblighi, vincoli e regole non scritte. Ogni riferimento a cose, persone, fatti, storie, dire, fare, baciare, lettere e testamento è... prrrrr!!! ������
by Guglielmo Vedi commento originale su FB

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Guglielmo Braccesi, Paolo Romagnoli, Paolo Poggiali, Andrea Coppini, Michele Bonini, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni, Luciano Nencini, Davide Gigli, Giacomo Fecondi, e Riccardo Polidori...in blackout!
 
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25/04/19

 

MTB:

MTB: Pimonte, Calvana, Moriano

 

STRADA:

 

 

 

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Riccardo Polidori, Paolo Poggiali, Luciano Nencini, Davide Gigli
 
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22/04/19

 

MTB:

MTB: Trebbio, Cantagrilli, Volmiano, p. Scarabone

 

STRADA:

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Riccardo Polidori, Luciano Nencini, Stefano Fantechi, Stefano Masi, Massimiliano Bini, Giacomo Fecondi, Paolo Romagnoli, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Andrea Ayala
 
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19/04/19

 

MTB:

MTB: Giro delle sette Chiese!

 

STRADA:

 

 

Il Giro delle Sette Chiese del Venerdì Santo - La numerologia è una passione, ma quel giorno ci presentammo in 13 alle 13 in punto. Quando ci contammo restammo un attimo in silenzio guardandoci vicendevolmente come a cercare chi fra noi... ma no dai, non siamo blasfemi... Partimmo allegri e baldanzosi e percorremmo ben cinquecento metri prima che il mio pedale destro si sbriciolasse. Non avevo mai visto niente di simile e se questo doveva essere un "segno" lo era stato bello e buono!! Ma un'anima pia mi venne incontro accompagnandomi a casa sua e prestandomi un pedale di ricambio. Il giro delle sette chiese non è mai stato semplice per me; l'anno precedente ero rovinosamente caduto piegando il forcellino del cambio, ma quasi sul finale... questa volta invece fui messo fin da subito alla prova. Recuperammo il gruppo a San Cresci dopo aver superato Sant'Ansano alla velocità della luce. Perdemmo subito Paolo Paladini che decise di percorrere sentieri solitari e poco dopo Andrea Gallinelli per un non meglio identificato appuntamento. Ci lasciarono poco dopo Andrea Frilli, attardato da una foratura, con Lorenzo Manfriani e Giovanni Menchi a fargli da accompagnatori. Ci demmo appuntamento alla Croce di Aceraia dove noi arrivammo passando dalla Chiesa di Barbiana e Monte Giovi e dove Luciano Nencini ci abbandonò a noi stessi. E se le salite furono estenuanti, le discese furono esilaranti... più o meno per tutti, tranne per chi entrò fra i pruni senza prima chiedere permesso e poi dopo chiedere perdono!! Andrea Coppini nel frattempo ci raccontava di tutti i komme da conquistare lungo il nostro mesto peregrinare, mentre Stefano Aramini e Riccardo Polidori "scintillanti" come non mai, ci facevano da elastico in testa. A tirare come sempre i soliti "cagnacci" Paolo Romagnoli e Michele Bonini, cercatori del komme da conquistare. Alla Croce di Aceraia trovammo i tre precedentemente abbandonati, che stavano nastrando il sellino di Giovanni, disintegrato sotto le sue possenti chiappe. Arrivammo tutti insieme a Santa Brigida con Paolo Poggiali afflitto da foratura. Lo gonfiammo, lo schiumammo e l'infamammo per averci fatto perdere l'ennesimo tempo prezioso. La Via Crucis della Madonna del Sasso fu dura come sempre anche se, secondo me questa volta l'avevano resa più ripida del solito... All'Olmo ci abbandonarono Lorenzo e Andrea con la ruota ormai fissa a terra. Fu infine la volta della Via Crucis del Santuario di Monte Senario. Le visioni mistiche alternate ai miraggi ed alle allucinazioni la fecero da padrone, mentre il buon Paolo elettrico mi faceva da lepre. Le salite però erano finite. Ci lanciammo in discesa passando per il Monastero del Buonsollazzo e giungendo infine a Borgo via Valdastra. Ci salutammo, ci augurammo una felice Pasqua e ci dividello, ognuno a ritemprare il corpo e lo spirito messo duramente alla prova in questo giro. E che la mia serenità pasquale possa essere anche la vostra
by Guglielmo. Vedi commento originale su FB

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Guglielmo Braccesi, Giovanni Menchi, Michele Bonini, Paolo Romagnoli, Andrea Coppini, Paolo Poggiali, Luciano Nencini, Andrea Gallinelli, Lorenzo Manfriani, Amico di Lorenzo..... più Paolo Paladini con allergia primaverile all'elettricità
 
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14/04/19

 

MTB:

MTB: Tassaia con lavaggio e risciaquo!

 

STRADA:

 

 

La fine della latitanza ciclistica, oggi è rientrato dopo 7 lunghi anni il nostro Aurelio. Il meteo previsto per la mattinata spazziava sui vari siti dal coperto con nuvole a coperto con pioggia e neve. Noi ci siamo presentati ma clamorosamente ci é mancato il capitano. In verità abbiamo provato pure a sbrandarlo, ma probabilmente ha avuto offerte più allettanti per restare a casa. Con un cielo evidentemente plumbeo abbiamo puntato Monte Morello... Non siamo arrivati nemmeno a vaglia che il cielo ha voluto brindare al rientro di Aurelio. A questo punto per non prendere freddo siamo saliti a Bivigliano e sempre per non freddarsi in fase di rientro siamo scesi da Valdastra. Nonostante tutte queste accortezze il freddo ha cominciato a prendere il sopravvento, complice anche i litri d'acqua che ci si portava addosso. Poi è arrivata finalmente la doccia.
by Scout Vedi commento originale su FB

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Stefano Aramini, Aurelio Appariti, Stefano Masi, Andrea Coppini, Davide Gigli, Michele Bonini, Paolo Poggiali
 
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07/04/19

 

MTB:

MTB: Ultra Trail....di nome e di fatto!

 

STRADA:

 

 

Doveva essere una uscita senza particolari prerogative, quella fatta quella domenica. Un'uscita senza allontanarsi troppo visto il cielo che a tratti diveniva minaccioso di pioggia. Il Capitano sembrava oltretutto svogliato e poco incline alle sue solite decisioni dittatoriali, fintanto che lo scout non si ripropose di guidare il gruppo verso la meta di Galiga. Ovviamente partimmo in direzione opposta perché l'importante è rimarcare il terzo articolo della Costituzione di Quelli della Domenica, ovvero: si va solo ed esclusivamente dove vuole il Capitano. Giusto per rinfrescare la memoria ai vecchi e istruire i nuovi partecipanti al gruppo, cito testualmente i primi due articoli: 1) il Capitano ha sempre ragione. 2) nel caso in cui dovese sbagliare ci si rifà all'art.1. La premessa si rende necessaria alla comprensione del resto... Il Coppa, dal canto suo, nutre invece l'animo allegro del gruppo, e quella mattina si presentò alla partenza con il completino nuovo. Misteri della sartoria, gli avevano dato guanti e pantaloncini strettissimi, maglia e smanicato enormi. E non era tanto la parte superiore dell'abito sventolante a far ridere, quanto la parte inferiore che non gli permetteva di raddrizzarsi salvo mandare in tremenda compressione i gioielli di famiglia tanto da far strabuzzare gli occhi fuori dalle orbite. Le scelte del percorso comunque non furono del tutto maligne fin quando, sopra Ronta, non fu deciso di provare un nuovo sentiero. Tra rovi ed alberi abbattuti sul sentiero fu un'ecatombe di ciclisti... e di Madonne... dei Tre Fiumi, dove giungemmo dopo lunga e perigliosa... camminata. E qui il gruppo si divise tra i filo governativi che avevano comunque apprezzato il sentiero e gli oppositori filo scout sovversivi, che lo bocciavano in pieno. Si prefiguravano a questo punto due possibilità: dare un nuovo mandato al governo e fargli provare a fare nuovi sentieri. Oppure far cadere il governo ed incaricare l'opposizione. La votazione svolta sulla Piattaforma Rousseau, ormai nota come la più grossa cialtronata mai esistita, fece cadere il governo e incaricò l'opposizione filo scout di aprire nuovi sentieri su quella che ormai era considerata una Terra piatta. La prima manovra del nuovo governo fu quella di promettere il komme di cittadinanza, un komme dato anche a chi non lo avrebbe mai potuto fare. La seconda manovra fu quella di istituire il diritto di legittima difesa del komme, ovvero se sorprendi un malandrino che tenta di fregarti il komme, lo puoi stecchire seduta stante col metodo che più ti aggrada. In alternativa puoi anche successivamente andarlo a cercare a casa o minacciarlo via uozapp!! Ma la cosa più insensata, fu quella di dare pieni poteri ad uno che i poteri non li aveva mai avuti e che, affacciandosi ad un balcone brindando a maltodestrine, disse che aveva sconfitto la povertà e, udite udite, "conosco un sentiero completamente pedalabile!!!!!!!". Cazzate ne avevo sentite tante, ma questa batteva di gran lunga i monologhi di Paola Taverna, raggiungendo apici da Danilo Toninelli nel tunner del Brennero. Furono così compiuti gli ennesimi chilometri di salto agli ostacoli e di spinta della bicicletta, solo con la beata speranza della riduzione delle accise sulle barrette energetiche e sulla legge sblocca cantieri. Vedi mai che dopo il tunnel della Val di Susa, non vengano a tagliare qualche albero caduto anche in Mugello... Poi iniziò a piovere, governo ladro!!!
By Guglielmo. Vedi commento originale su FB

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Stefano Fantechi, Stefano Masi, Guglielmo Braccesi, Paolo Poggiali, Andrea Coppini, Andrea Ayala, Davide Gigli, Luciano Nencini, Paolo Romagnoli
 
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31/03/19

 

MTB:

Montecuccoli, Mangona, Barberino

 

STRADA:

 

 

Potrei raccontarvi del buon pastore che perde le sue pecore ad ogni "sbivio", perché la vecchiaia gioca brutti scherzi. Potrei raccontarvi di quello che non si mette le lenti a contatto e poi non vede le buche, ne in strada, ne in fuoristrada e disintegra le ruote. Potrei raccontarvi di quello che non ha ancora capito se con l'ora legale le lancette della sveglia vanno messe avanti, indietro o lasciate stare. Potrei raccontarvi di chi ruba i kom ai poveri per tenerseli per se. Potrei raccontarvi di chi chiacchiera costantemente in salita, in discesa, in pianura e pure nelle soste, salvo perdersi ad uno "sbivio" si e ad uno "sbivio" pure. Potrei raccontarvi di chi voleva andare verso Galiga e si è perso nei boschi di Barberino. Potrei raccontarvi di chi dice: Jack, sono in ritardo!! E Jack imposta MAC3, si mette a tirare e ti fa tornare indietro nel tempo... e arrivare in orario. Potrei raccontarvi che anche oggi, nonostante tutte le disavventure, s'è riso e parecchio!! Potrei, oh se potrei, ma oggi non ne ho voglia e non lo faccio!!
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Fulvio il Capitano, Guglielmo Braccesi, Massimiliano Bini, Riccardo Polidori, Bruno Dreoni, Coppini Andrea, Romagnoli Paolo, Fabrizio Pampaloni, Paolo Poggiali, Stefano Fantechi, .....???
 
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24/03/19

 

MTB:

MTB: Campogianni, Tratto inedito, Attulaio!

 

STRADA:

 

 

"Il giorno che l’avrebbero ucciso, Santiago Nasar si alzò alle 5 e 30 del mattino per andare ad aspettare il battello con cui arrivava il vescovo." Lo scout invece quella mattina si alzò solo pochi minuti dopo, tanta era la bramosia di condurre lui il gruppo. Il capitano infatti, assente per gara, aveva lasciato nelle mani del condottiero de' poeracci, le sorti del gruppo. Come consuetudine la truppa fu inviata nelle terre di Vicchio, perché con lo scout si va solo ed esclusivamente la, in una sorta di remake continuo. Ma a differenza del capitano, lo scout è una persona di buon cuore e non cela nel segreto tombale la meta quotidiana. Anzi, nel suo frenetico ed ininterrotto chiacchierare fastidioso, è pure troppo prodigo di particolari. Tant' è che in tre scappammo davanti, esasperati da quel chiacchiericcio inutile, distaccandoci dal gruppetto degli inseguitori capitanato dal SuperCoppa. Altro elemento caratteristico del gruppo, il SuperCoppa è ultimamente alla frenetica ricerca del komme perduto (per gli estranei al ciclismo, kom è l'acronimo inglese di re della montagna, riconoscimento dato a chi fa il record sui vari settori del percorso fatto). E la sua astinenza da komme, unita alla trance agonistica, fece tirare dritto il Coppa sul bivio di Villore, portandolo verso l'omonimo Giogo, invece che verso Campo Gianni. Tornammo indietro il Doc ed io a cercarli, ma del racer Coppa non vi fu traccia... Abbandonato al suo infame destino, del povero Coppa furono fatte le peggiori supposizioni. Qualcuno lo vedeva finito fra le fauci d'un branco di lupi, qualcun altro più realista, vide il branco di lupi fra le fauci del Coppa, noto anche per il suo irrefrenabile appetito!! Lo scout, tra lo smarrito e lo sbigottito per l'accaduto, decise di strabattersene le palle, ripartendo alla volta dello sbivio da farci provare. Nonostante le rimostranze del gruppo che volevano si tornasse alla ricerca della pecorella smarrita (oddio, più che pecorella direi caprone), lo scout decretò: muoia Sansone con tutti i Filistei!! Noi tiriamo diritto!!!, unendo due detti in un proclama. Ma dopo lunghi e perigliosi sbivi, discese funamboliche e rampe micidiali ad incrociare lo sguardo mefistofelico dell'omoelettrico che sogghigna guardandoti soffrire, riapparve all'orizzonte il Coppa. Il ritorno del figliol prodigo. L'incredulità generale fu soppiantata solamente dalla speranza che il Coppa mettesse le mani addosso allo scout. Ognuno di noi, in cuor suo lo sperava, ma la proverbiale bontà di quell'omone ci disilluse velocemente. Inconsciamente però, come a volersi punire per l'affronto dato all'amicone del cuore, lo scout si prodigò in una plasticissima caduta, mentre non più certo della strada da fare, chiedeva aiutini al resto del gruppo. Finale al fulmicotone con il Doc che si sparò a MAC3 nell'ultimo km di asfalto prima di Vicchio, ma esaurendosi in una sorta di eiaculatio precox, a 100 m dal traguardo fissato. Perché caro Coppa, le volate si vincono anche ciucciando le ruote ��. Morale della favola: komme perso anche oggi!!
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Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Davide Gigli, Guglielmo Braccesi, Paolo Poggiali, Massimiliano Bini, Silvano Poggi, Luciano Nencini, Andrea Coppini, Alessio Potini, Massimo Cervelloni
 
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17/03/19

 

MTB:

MTB: gricignano-falavento-ripaghera-comunanze-la rocca

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Riccardo Polidori, Stefano Masi, Davide Gigli, Michele Bonini, Paolo Romagnoli, Silvano Poggi
 
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10/03/19

 

MTB:

MTB: Gran Gruppo.... Trebbio-Romanica

 

STRADA:

 

 

Oggi grande giro, bravo Capitano, e come tendenza delle ultime uscite gran bel gruppo oggi con record di partecipazione, ma quello che più conta grande affiatamento e gran bella compagnia, grazie a tutti����

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Guglielmo Braccesi, Riccardo Polidori, Stefano Masi, Andrea Coppini, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Silvano Poggi, Luciano Nencini, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni, Andrea Ayala, Massimiliano Bini, Alessio Potini, Stefano Fantechi, Andrea Guidotti
 
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03/03/19

 

MTB:

MTB: San Leonino, Bucigna

 

STRADA:

 

 

C'è chi in bicicletta si porta dietro una camera d'aria, chi la schiuma per riparare le forature, più o meno tutti una barretta energetica, qualcuno non si porta dietro nulla perché pesa, qualcuno si porta la carta igienica, qualcuno ago, filo e punti di sutura adesivi. Noi ci portiamo dietro anche un chirurgo di fama mondiale!! Perché non si sa mai... perché se il venerdì sera ti mangi cinque (dico cinque) piatti di tagliatelle al ragù, quattro fette d'arista e cinque di roastbeef, oltre ad un conchino di piselli, può darsi che domenica mattina sul primo sforzo, la contrazione peristaltica abbia la meglio su di te. Questo è normale... Meno normale è trovare un compagno che si ferma con te e ti assiste, tenendoti per le mani. Questo no!! Questo è morboso, questo è maniacale, questo è masochistico!! Anche perché le defecazioni del prode brindellone sono note in Mugello, ma anche all'estero per quantità e "qualità ". Ma se la salita ha portato tradimenti gastro intestinali, la discesa ha tenuto in serbo, per il solito malcapitato, trabocchetti d'inusuale cattiveria!! Perché un ramo di rovo grosso e spesso, con spine da un cm e più, che ti colpiscono in testa e ti scorrono sul naso a 30 km/h unendo martellata, frustata e sfregiata, generano davvero urla lancinanti!! La scena trovata è stata paragonabile a quella d'un efferato omicidio!! Sangue zampillante in fiotti ovunque e lamenti a perdifiato, mentre gli altri ridevano e facevano foto ricordo... Il ferito è stato disinfettato con l'acqua di una borraccia al cui interno erano presenti innumerevoli colonie di muffe varie. Qualcuno ha obiettato che fossero penicilline, quindi andavano bene. Qualcuno si era proposto di detergere le ferite con lo sputo, qualcun altro aveva già iniziato a calarsi i pantaloni, perché dice che i prodotti ammoniacali disinfettino. Poi il chirurgo (Jack lo Squartatore), ha messo tutti d'accordo estraendo un set da pronto soccorso degno della migliore sala operatoria. Ha rattoppato il ferito e con una pacca sulla spalla l'ha rimesso in sella. Il fenomeno, incurante della gran testata data, s'è rimesso al comando dell'allegra brigata... facendogli ignobilmente sbagliare strada... d'altra parte il colpo in testa... ��
Commento by Guglielmo

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Davide Toccafondi, Guglielmo Braccesi, Riccardo Polidori, Stefano Masi, Andrea Coppini, Paolo Poggiali, Davide Gigli, Silvano Poggi, Luciano Nencini, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni, Andrea Ayala, Massimiliano Bini
 
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24/02/19

 

MTB:

MTB: Le burraie....e vento contro!

 

STRADA:

 

 

Bellissimo giro su sentieri single trek.....stallonature, forature e Carpiati!

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Video dell'uscita

 
Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Stefano Masi, Riccardo Polidori, Luciano Nencini, Davide Gigli, Paolo Romagnoli, Andrea Coppini, Giacomo Fecondi, Alessio Potini, Silvano Poggi, Marco Lapucci, G. Pampaloni, Massimiliano Bini.
 
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17/02/19

 

MTB:

MTB: Cortevecchia ....con votacog...ni, Montesenario, Falavento, Montepulico!

 

STRADA:

 

 

Voi qua non ci potete venire!! Questa è casa mia!! Andate via di qua!! Queste le parole che ci sono arrivate di prima mattina, in cima ad una ripidissima salita... ho alzato una mano come a dire: "aspetta un attimo che non ho fiato per risponderti". No, no, ha continuato Mister Simpatia, gl'è inutile che tu ansimi, te ne devi andare!! Vuoi che mi venga un infarto?? Ora ce ne andiamo, anche se il sentiero che ci ha portati fin qua è aperto a tutti e non ha cartelli di proprietà privata. Purtroppo trovi anche questo in giro... c'è chi tenta di farti fuori investendoti, c'è chi semplicemente ti manda via... Ma noi siamo un gruppo tranquillo ed a parte ovvi vaff... ecc. ecc., abbiamo girato le bici e siamo tornati indietro. Ah, ma se ci fosse stato il Capitano oggi... l'eco delle ignominie avrebbe rimbombato per il Mugello!! Ma quando serve, lui non c'è mai!! TO BE CONTINUED IN THE NEXT BOOK
Commento by Guglielmo

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Stefano Aramini, Riccardo Polidori, Davide Toccafondi, Guglielmo Braccesi, Michele Bonini, Massimiliano Bini, Davide Gigli, Andrea Coppini, Stefano Fantechi, Paolo Rossi, Luciano Nencini, Giacomo Fecondi, Silvano Poggi
 
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10/02/19

 

MTB:

MTB:Montesenario, Montemorello

 

STRADA:

 

 

 

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Video dell'uscita

 
Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Andrea Coppini, Riccardo Polidori, Paolo Romagnoli, Luciano Nencini
 
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03/02/19

 

MTB:

MTB:Spugnole, Galliano, Gabbiano

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Stefano Masi, Stefano Fantechi, Davide Toccafondi, Davide Gigli, Andrea Coppini, Paolo Romagnoli, Paolo Paladini, Michele Bonini
 
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27/01/19

 

MTB:

MTB: Filetta, Maioli, Attulaio

 

STRADA:

 

 

Fu la prima gita scolastica in veste di maestro. Fino ad allora le gite le aveva sempre fatte da studente, ma quel giorno i ruoli furono invertiti, causa la sua recente nomina. Ma accompagnare la classe dei più indisciplinati, non si rivelò per niente facile, tanto che a supporto del maestro, fu inviato anche il maestro dei maestri. La scelta, che sulla carta, poteva sembrare azzeccata, si rivelò invece un boomerang infallibile. Alla partenza il maestro ed il maestro dei maestri, confabularono su come tenere a dovere la scolaresca, commettendo il più banale degli errori che avessero potuto commettere: dare al piccolo Fulvio, un bambino problematico ed estremamente indisciplinato, l'onore della scelta del percorso. Il piccolo Fulvio, sentendosi investito di un compito tanto importante, preso da allucinazioni competitive, si mise a gridare frasi a casaccio, portando il gruppo su strade ignote ed impervie. Vista la situazione da recuperare, il maestro dei maestri prese le redini del gruppo in mano, mettendosi a fare da capofila. Ma se il maestro si era visibilmente rivelato impedito nel Bunny hop, il maestro dei maestri, si rivelò estremamente impedito nel resto delle discipline ciclistiche, bloccando nell'ordine l'allegra comitiva, prima nella ripidissima salita di Filetta, dove si incastrò in un canale, poi nella veloce discesa seguente dove si infilò a capo fitto in un cespuglio di rovi ed infine sulla salita di Poggio Secco, dove mise in atto ogni scorrettezza pur di non farsi sorpassare. Il piccolo Bruno dalle retrovie borbottava in continuazione contro il piccolo Fulvio, memore di scellerate scelte di percorso. Anche stavolta la scelta, ricaduta su un ripidissimo sentiero completamente innevato, generò nel gruppo le peggiori invettive ed i più feroci insulti. Il primo ad abbandonare il gruppo fu il piccolo Paolo, il ripetente della classe, il più vecchio insomma, che con la sua bici a pila, si era dimenticato di fissare un non meglio identificato sensore, che non gli permetteva di proseguire a spinta. Dalle retrovie, i soliti indisciplinati Andrea, Davide e Stefano, continuavano a chiacchierare nonostante i continui richiami alla disciplina. Andrea inoltre, in modo molto maleducato, parlava e mangiava, mangiava e parlava. Il ligio Paolo (quello non ripetente), invece se ne stava sempre davanti, attento e disciplinato come sempre. Un ottimo primo della classe!! secchione, ma bravo!! Nuovi arrivi in classe, per l'occasione, due fratelli particolari, detti i gemelli diversi. Fabrizio e Francesco, sempre davanti a menare duro ed a cercare schermaglie. A calmare i compagni di classe ci pensò il piccolo Stefano (non il chiacchieratore) che con la sua temibilissima telecamera, immortalò i momenti fondamentali della gita di classe. L'ultima salita proposta dal piccolo Fulvio generò lo scompiglio, con i tre chiaccheratori che si imboscarono per sottrarsi all'ultimo sforzo, con il maestro dei maestri che sbagliò ignobilmente strada, attratto da una allucinazione che lo portò in discesa invece che in salita, con il piccolo Bruno che gettò la spugna in segno di resa, con il piccolo Paolo che restò a ruota del maestro a prendere appunti su appunti, con i fratelli indisciplinati che minacciarono il piccolo Fulvio di dargliele di santa ragione, con il ripetente Paolo che ci raggiunse contromano, rischiando un mega frontale con tutti, con il piccolo Stefano che si mise davanti a tirare come un forsennato, nonostante la proposta del maestro di fermarsi a Vicchio per prendere un caffè. Al rientro a casa sfrangiati, frammentati, dispersi, riapparsi, congelati e lessi, il gruppo si ritrovò a uozzapare foto, aneddoti, fatti e misfatti, narrando realtà, mezze realtà, bugie e millantazioni varie. Perché il bello del gruppo è pedalare prima di pedalare, con fantasie ed speranze, pedalare durante con fatica ed impegno e pedalare dopo di aver pedalato, con il ricordo di quello che è stato, o di quello che ognuno di noi avrebbe voluto che fosse. Buone pedalate prima, durante e dopo a tutti!!! E comunque, se non ce li porta uno di Sagginale...
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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Bruno Dreoni, Paolo Poggiali, Paolo Romagnoli, Guglielmo Braccesi, Davide Gigli, Stefano Masi, Andrea Coppini, Marco Lapucci, Fabrizio Pampaloni, Francesco Pampaloni
 
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20/01/19

 

MTB:

MTB:Trebbio, Pimonte

 

STRADA:

 

 

 

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Fulvio il Capitano, Stefano Aramini, Paolo Poggiali, Stefano Fantechi, Davide Gigli, Stefano Masi, Andrea Coppini, Paolo Romagnoli
 
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13/01/19

 

MTB:

MTB: Colline.....mugellane

 

STRADA:

 

 

 

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06/01/19

 

MTB:

MTB:Poggio Scarabone, Chiesino di Cupo.... macché freddo solo un'impressione!

STRADA:

 

 

 

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