Percorso n30

Santa Brigida

Info Utili:

Luogo di partenza: Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Luogo di max. altezza: Vetta Cerchiai 845 m. slm.
Luogo di arrivo:
Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Durata totale uscita:
4,5 ore
Segnaletica: sent. 03/a, sent. 00, sent. 08, sent. 06, sent. 00, sent. 09, sent. 11.
Fonti: Falavento, Santuario Madonna del Sasso, Santa Brigida, Tamburino
Dislivello totale in salita: 1355 m. slm.
Periodo consigliato: Tutto l'anno, escluso con neve o ghiaccio.

Caratteristiche:
Percorso quasi completamente su sterrato e single trek (80%) che attraversa all'interno di bellissimi e fresci boschi il Monte Giovi. Il tracciato è molto duro con salite ripide e sconnesse, quasi la metà del percorso è in salita.


I dati si riferiscono nell'ordine: Salita, pianura, discesa (la parte di sx si riferisce al tempo e la parte di dx ai Km).

Siamo partiti da Borgo san Lorenzo in direzione le Salaiole, raggiunto e oltrepassato su falsopiano il gruppo di case del Poggiolo inizia la mitica salita su asfalto delle Salaiole, non molto lunga ma con pendenze molto impegnative. Raggiunto il culmine della salita si scende fino a raggiungere il bivio per Montepulico, svoltiamo a Sx in salita, la strada ci porterà fino a Falavento. Al culmine della salita su asfalto svoltiamo a Dx g03/ag per Falavento, da qui inizia il percorso su sterrato, incontriamo sulla Sx della stradella una fonte con dell'ottima acqua fresca di sorgente.
Raggiungiamo Cercingoli e ci manteniamo sulla Sx, percorriamo La Valle Buia fino ad incrociare il sentiero g00g che imbocchiamo a Dx, e ci dirigiamo in discesa verso L'Alberaccio, raggiunto il bivio svoltiamo a Sx oltrepassando la sbarra ed imbocchiamo il sentiero g08g che ci porterà ad incrociare la strada asfantata che porta al Santuario, svoltiamo a Sx in salita per il Santuario della Madonna del Sasso. Dopo un breve tratto asfaltato raggiungiamo il Santuario da dove si può ammirare un bellissimo panorama sulla Valle del Borro Sieci. Proseguiamo in discesa aggirando sulla destra la struttura, dopo una breve sterrata inizia una strada lastricata in discesa, scivolosa con condizioni umide, intervallata da gradoni, che ci porterà nei pressi di Santa Brigida. Ci immettiamo sulla strada principale svoltando a Sx, percorriamo parte del paese e dopo essere scesi verso un ponticello, percorriamo ancora circa 100 m di salita all'interno del paese, poi svoltiamo a Sx in salita per una stradina asfaltata che ci raccorderà con il sentiero g06g che ci condurrà dopo una salita completamente su sterrato con fondo anche molto sconnesso e pendenze impegnative alla Croce di Aceraia. Arriavati al Quadrivio prendiamo a Sx in salita (si tratta di una variante più tecnica del tratto a dritto che invece noi tralasciamo), Percorso questo tratto di circa 1 Km ci immettiamo sul sentiero g00g da dove svoltiamo a Dx fino a raggiungera dopo un centinaio di metri il quadrivio del Cerro. Imbocchiamo la strada sterrata a Sx che dopo una discesa di circa 1 Km e una breve ma scivolosa salita ci porterà nei pressi della vetta del Cerchiai. Prima di raggiungere il culmine svoltiamo a dx in salita g09g e dopo vari sali scendi arriaviamo g11g a Monte Giovi nei pressi della Stele che ricorda i Partigiani.
Dopo una breve discesa su strada bianca raggiungiamo la località il Tamburino, da qui svoltiamo sulla Sx dopo la struttura, percorriamo ancora il sentiero g11g ma dopo poco lo tralasciamo tenendo la Sx per il single trek nel bosco che ci porterà alla casa del "Salvini" e successivamente su sterrata alla Rocca e subito dopo a Villa Campestri. Da qui incrociamo la strada asfaltata che prendiamo a Dx e che ci condurra dopo una picchiata in discesa prima alla Lastricata e subito dopo al Cistio. raggiunto il bivio sulla Provinciale svoltiamo a Sx per rientrare a Borgo San lorenzo transitando da Sagginale e Rabatta.

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Ambiente e storia del luogo:

Il Santuario della Madonna del Sasso:
Il Santuario della Madonna al Sasso sorge a 566m. s.l.m. , eretto nel XVI secolo sul luogo ove, secondo la tradizione, la Madonna apparve su una roccia a due pastorelle. Questo santuario fu sovrapposto ad un preesistente oratorio dell' XI°, mentre nel sec. XVII°, fu costruito il bellissimo loggiato.
In antichità, la località ove sorge il santuario aveva il toponimo d'origine latina "saxum" o "masso". La denominazione di Santuario della Madonna del Sasso è forse da ricondurre all'antico toponimo piuttosto che all'apparizione della Vergine Maria. Il santuario è metà di pellegrinaggi.

Santa Brigida: Qui si trova l' area protetta di S.Brigida che è stata istituita l' 11 Aprile del 1995, su proposta della Regione Toscana, per tutelare i numerosi valori ambientali e storici di grande pregio in essa contenuti. L'area è infatti ricca di bellisssimi boschi di castagno, faggio, quercia, abete americano, cerro, carpino nero, pino e di numerose specie di arbusti tipici della macchia mediterranea. Numerose sono anche le specie floreali, tra cui alcune molto rare come il Dente di Cane e la Scilla, ma qui ne esiste anche un'altra rarissima, ovvero il Cistus Laurifolius, chiamato anche fiore della Madonna. In tutta Italia l'unica zona dove il Cistus Laurifolius nasce spontaneamente è proprio questa tra Santa Brigida, Poggio Ripaghera e la Valle dell'Inferno. Questa scoperta di grande valore scentifico, fu compiuta nel 1899 ed è stata il motivo principale che ha spinto la Regione Toscana nel proporre la tutela di questa bellissima area.

Dati a cura di B.D., testo ed impaginazione curata da A.S.

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