Percorso n°25

Ciampediè - Rif. Vajolet

Info Utili:

Luogo di partenza:Soraga (Val di fassa, Tr.), quota 1225 m. slm.
Luogo di arrivo intermedio: Rif. Vajolet aquota 2243 m. slm.
Luogo di arrivo:
Soraga (Val di fassa, Tr.)
Durata totale uscita:
9 ore
Dislivello totale in salita: 2100 m
Periodo consigliato: Da Luglio a Settenbre

Caratteristiche:
Il percorso è molto vario con salite impegnative, ricco di bellissimi panorami, il fondo è per oltre il 90% su sterrato, si alternano tratti molto tecnici a tratti su ampia strada, spettacolare e suggestiva la salita al rifugio Vajolet.




Rif. Vajolet ....in lontananza.


Mauro, portabandiera di Quelli della Domenica.


Panorama sul Ciampediè


Rifugio Preuss


Dopo breve percorso sulle strade intorno a Moena ci si porta al campo sportivo dove si affronta la comoda strada forestale che porta con leggera salita alla suggestiva frazione di Medil. Si affronta poi la ripida e impegnativa salita lungo il sentiero 517 (occorre superare le difficoltà maggiori scendendo dalla bici) si attraversa un bel bosco rado su un semipiano con alcuni piccoli strappi e discese fino a raggiungere Malga Peniola. Da qui si continua per comoda strada sterrata fino a Malga Panna. Un sentiero nel bosco in leggera salita si raggiunge il bivio Malga Panna e si prosegue, in salita più impegnativa, sul sentiero 519 che porta verso il Passo di Costalunga. Dopo alcuni tornanti si giunge al bivio col sentiero 571. Si percorre quindi la strada forestale in leggera pendenza del Costa Bergousa fino ad una ampia radura erbosa (breve sosta per cercare funghi con esito negativo) da cui si raggiunge con una breve discesa, l’abitato di Tamion (possibilità di rifornimento di acqua). 

Scheda

Km parziali

Km Totali

Slm

dsl  %

Media

Tempi Parziali

Tempo  Totale

Soraga

0

 

1225

 

0.00

0.00.00

0

Inizio discesa Palua

1.4

1.4

1345

8.57

8.00

0.10.30

0.10.30

Col de Soldai

1.3

2.7

1250

-7.31

18.00

0.04.20

0.14.50

Moena

0.5

3.2

1137

-22.60

18.00

0.01.40

0.16.30

Medil

2.9

6.1

1360

7.69

8.00

0.21.45

0.38.15

Inizio discesa Medil

1.5

7.6

1610

16.67

5.00

0.18.00

0.56.15

Malga Peniola

1.5

9.1

1468

-9.47

20.00

0.04.30

1.00.45

Malga Panna

2

11.1

1360

-5.40

15.00

0.08.00

1.08.45

Bivio Malga Panna

1.3

12.4

1430

5.38

10.00

0.07.48

1.16.33

Ponte Rio Peniola

1

13.4

1480

5.00

10.00

0.06.00

1.22.33

Incrocio Sent. 519

1

14.4

1590

11.00

9.00

0.06.40

1.29.13

Inizio Strada Bergousa

5.6

20

1690

1.79

12.00

0.28.00

1.57.13

Tamion

3

23

1530

-5.33

18.00

0.10.00

2.07.13

Strada S. Costalunga

2

25

1410

-6.00

16.00

0.07.30

2.14.43

Ciampediè

6

31

2000

9.83

6.00

1.00.00

3.14.43

Rifugio Gardeccia

4

35

1948

-1.30

15.00

0.16.00

3.30.43

Rifugio Vajolet

2

37

2243

14.75

9.00

0.13.20

3.44.03

Rifugio Gardeccia

2

39

1948

-14.75

18.00

0.06.40

3.50.43

Pian Pecei

2

41

1805

-7.15

18.00

0.06.40

3.57.23

Pera

3

44

1326

-15.97

18.00

0.10.00

4.07.23

Canazei

12

56

1450

1.03

18.00

0.40.00

4.47.23

Soraga

16

72

1225

-1.41

22.00

0.43.38

5.31.01

Su strada statale ci si porta alla Frazione Vallongia (poco sopra Vigo) da dove inizia la rapida salita verso il Ciampediè. Superato il Rio Vael iniziano una serie di tornanti fino al bivio con la strada che risale la valle del Vaiolon verso la Roda di Vael. Da qui si prosegue intersecando più volte la pista da sci, decisamente ripida, fino a che la pendenza si riduce e si raggiunge, poco prima del rifugio Nigritella, un punto di fermata con una meravigliosa vista sulla bassa Val di Fassa, l’occhio spazia da Vigo a Moena. 


Si raggiungono quindi i 2000 metri della splendida piana del Ciampediè, con una meravigliosa vista su tutte le montagne circostanti (Latemar, Catinaccio, Gruppo Sella, Pordoi, Marmolada). Su sconnesso sentiero ampio e pianeggiante, che attraversa la pista da sci, attraverso un bosco in prevalenza di pini cembri, si raggiungono i rifugi della Conca del Gardeccia (rifornimento di acqua). Lungo il percorso, sulla destra, cambia continuamente l’aspetto con il dispiegarsi delle mille frattura e le frastagliate pareti del Larsech, mentre da ovest si avvicina l’imponente parete est del Catinaccio. Si prosegue sulla larga Mulattiera (segnavia 5469 che porta al rifugio Vajolet (2243m) con pendenze talvolta proibitive. L’ora e la fatica consigliano di affrontare adesso la tavola imbandita con la migliore predisposizione. Si riparte per rientrare e si raggiunge in rapida e talvolta difficile discesa, il Gardeccia, quindi Pian Pecei e seguendo la pista da sci, l’abitato di Pera. Per defaticamento si è percorsa la ciclabile lungo Avisio fino a Canazei per un bicchiere di birra e quindi, con la stessa ciclabile, si rientra a Soraga.

NOTE SPECIALI: Il percorso per il 90% su sterrato e tra i boschi di Abeti, Larici, Pino lembro.

Testo e dati a cura di Paolo P., impaginazione A.S.

Home Sch. gruppo Eventi Itinerari Contatti