Percorso n29

Valle del Bisenzio

Info Utili:

Luogo di partenza: Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Luogo di max. altezza: Cima di Mangona 670 m. slm.
Luogo di arrivo:
Borgo S. Lorenzo(Fi), quota 193 m. slm.
Durata totale uscita:
4 ore
Segnaletica: Strade con indicazioni.
Fonti: Vernio, Mangona
Dislivello totale in salita: 1125 m. slm.
Periodo consigliato: Tutto l'anno, escluso con neve o ghiaccio.

Caratteristiche:
Il percorso si snoda a cavallo di due valli "il Mugello" e "la Valle del Bisenzio". Il percorso è scorrevole e non particolarmente tecnico ma presenta due belle salite molto interessanti immerse nel verde. Prevalenza di asfalto rispetto al tratto sterrato.


I dati si riferiscono nell'ordine: Salita, pianura, discesa (la parte di sx si riferisce al tempo e la parte di dx ai Km).

Questo percorso si snoda a cavallo di due valli: il Mugello e la valle del Bisenzio. Per molti di noi si è trattato di un giro “nuovo” anche se era sempre stato "a portata di mano", bastava raccordare Montecuccoli con Mangona attraversando il fondo valle del Bisenzio, vediamone le caratteristiche.
Siamo partiti da Borgo san Lorenzo in direzione Barberino di Mugello, abbiamo limitato il tratto in asfalto tagliando dopo il viadotto per Moriano percorrendo così la sterrata che porta direttamente sulla circonvallazione di Barberino.
Fino a questo punto abbiamo praticamente percorso 18 Km semipianeggianti che ci sono serviti per il “riscaldamento”, anche se qualcuno, come sempre, sul viadotto di bilancino ha già cominciato a fare qualche tirata.
Appena fuori Barberino inizia la salita di Montecuccoli, già conosciuta per le nostre uscite sulla Calvana (vedi nostro Itinerario n°27). Si tratta di una ascesa di 385 m di dislivello che ci porta in 7,6 Km alla Chiesa del paesino di Montecuccoli con una pendenza media del 4,7%, ma con tratti nello sterrato che superano il 12%. Alla chiesetta si svolta a Dx seguendo il cartello che indica Vernio 10Km tenendo la strada più a Dx che ricomincia su asfalto, la strada scende vistosamente. Questa è una bellissima discesa, stretta e isolata con traffico inesistente, la discesa si snoda in in ambiente boscoso e molto ombreggiato, oltrepassato un piccolo paesino, poco dopo si arriva in “picchiata” su Mercatale di Vernio; si entra nella statale Porrettana in direzione Bologna (al bivio a Dx) si prosegue per circa 5 Km fino ad arrivare a San Quirico di Vernio dove, verso la fine del paese, si prende sulla Dx la deviazione che ci porterà alla Cima di Mangona. Inizia una salita mozzafiato, la strada è asfaltata, stretta e senza traffico molto ripida, la pendenza media è del 10,6% con alcuni strappi impegnativi, ma la caratteristica di questa salita sono i 3,7 Km continui senza respiro tutti ben oltre il 10%. Arrivati in cima alla salita, sul versante mugellano la strada ritorna sterrata, percorriamo la discesa di 2 Km che è comunque facile e bella fino a Mangona.
Da qui si scende per la strada principale,percorrendo velocemente gli 8 Km che ci separano da Barberino di Mugello.
Chi crede che qui sia finita si sbaglia! perché da Barberino di Mugello a Borgo S. Lorenzo qualcuno ha avuto ancora voglia di spingere oltre i 40 Km/h.
Alla fine è risultato un bel giro di 67 Km di cui il 36% di salita il 23% di pianura e il 41% in discesa in 3 ore e 47 minuti con 1125 metri di dislivello.

 

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Ambiente e storia del luogo:
Montecuccoli: La pieve di San Michele a Montecuccoli è una delle pievi più antiche nel territorio di Barberino di Mugello, il suo impianto risulta antecedente all'anno Mille. Ad essa, agli inizi della diffusione del cristianesimo, fecero capo varie comunità sparse che, fin dall'epoca dei romani, si erano stanziate sulle pendici della Calvana. Non rimane niente della primitiva struttura romanica della chiesa, a causa dei frequenti restauri e rimaneggiamenti avvenuti nel XVI, XVII e XVIII secolo. La facciata molto ampia è protetta da un largo loggiato sorretto da pilastri squadrati sotto il quale si apronogli ingressiallachiesa ed alla cappella; quest’ultimo con un bel portale in pietra. Sopra il loggiato si apre un rosone vetrato; il tetto è a capanna.Alto e robusto il campanile intonacato, con spigoli e cornicioni in pietra, risale al XV secolo. Alcuni degli altari sono del Settecento, mentre la ricostruzione del campanile, fortemente danneggiato nel 1904, risale al 1909.

Testo e dati a cura di B.D., impaginazione curata da A.S.